Ad un anno da Rigopiano dobbiamo ricordare anche questo: Vigili del Fuoco, eroi finché salvano la Gente tra la neve senza guanti, indumenti termici e materiale tecnico. Ignorati quando protestano per gli stipendi da fame! Loro i soldi li danno alle Banche!

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Rigopiano

 

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Ad un anno da Rigopiano dobbiamo ricordare anche questo: Vigili del Fuoco, eroi finché salvano la Gente tra la neve senza guanti, indumenti termici e materiale tecnico. Ignorati quando protestano per gli stipendi da fame! Loro i soldi li danno alle Banche!

E’ doveroso riproporvi oggi questo articolo di quasi un anno fa.

Nella neve senza guanti, indumenti termici e materiale tecnico: così i Vigili del Fuoco operano per salvare la Gente…

Ma quando protestano per gli stipendi da fame sono del tutto ignorati dallo Stato, troppo impegnato ad approvare il regalo di 20 miliardi alle banche!

Nella neve senza guanti, indumenti termici e materiale tecnico”: cosi’ gli eroici vigili del fuoco sono costretti sui luoghi innevati del terremoto

«Nella neve sul terremoto senza guanti, senza indumenti termici e con mezzi vecchi senza catene»
“Vigili del fuoco, dura denuncia del sindacato Cgil. Molinaroli (coordinatore provinciale): «Disorganizzazione anche nei cambi di personale con preavvisi di solo poche ore»”

Vigili del fuoco in mezzo alla neve, nelle zone terremotate, senza indumenti adeguati per proteggersi dal freddo, senza guanti e stivali da neve. E ancora, con automezzi vecchi di 30 anni senza le gomme“ termiche e senza catene da neve, dormendo «dentro tende sepolte dalla neve oppure in alloggi di fortuna senza – in alcuni casi – poter fare la doccia per una settimana».

E’ questa la denuncia del coordinamento provinciale Cgil-Vigili del Fuoco di Piacenza: il sindacato dei pompieri, tramite il suo coordinatore provinciale Giovanni Molinaroli, in una nota punta il dito anche «sulla disorganizzazione» che obbligherebbe i pompieri a intervenire per dare il cambio sul posto ai colleghi con scarso preavviso («anche poche ore prima del cambio»).

«I vigili del fuoco che sono nelle zone terremotate in in queste ore – scrive Molinaroli – non hanno un vestiario adeguato alle condizioni meteo attuali, questo perché la propria Amministrazione prende in esame solo vestiario che resista alle fiamme, ma non ha mai previsto capi d’abbigliamento tecnico termico per l’inverno, e costringe gli operatori a sovrapporre non meno di 5 o 6 indumenti per la parte superiore del corpo limitando drasticamente qualunque movimento, non ha previsto guanti per l’inverno o la neve, le calzature sono di tipo antinfortunistico e le parti in ferro di cui si compongono trasmettono freddo alle estremità del corpo».

«Per non parlare degli automezzi, molti dei quali totalmente inadeguati (molti hanno più di 30 anni) e difficilmente riescono ad affrontare condizioni climatiche di quel tipo, molti non sono dotati né di gomme termiche e in alcuni casi non vi sono le catene da neve a causa della mancanza di soldi. Costringendo gli autisti a fare salti mortali per raggiungere i luoghi d’intervento mettendo a rischio la propria ed altrui incolumità. La logistica che vede, a 6 mesi dal primo evento, i vigili del fuoco alloggiare in tende sepolte dalla neve ed in alcuni casi in alloggi di fortuna come baite ed ostelli a volte senza potersi fare nemmeno una doccia per tutta l’intera settimana di lavoro come capita a chi deve lavorare ad Ussita».

 

“Eroi con stipendi da fame”: sit-in dei Vigili del fuoco in tutta Italia

Ce li invidiano in tutto il mondo i nostri Vigili del fuoco e noi li ripaghiamo con stipendi indecorosi e togliendo loro autonomia. Loro scendono in piazza in tutta Italia. Il  sindacato Conapo sta dando luogo a sit-in in tutti i comuni italiani per protestare soprattutto contro la riforma Madia. È infatti di prossima approvazione il decreto di riforma del Corpo nazionale che dovrebbe essere licenziato a giorni da Palazzo Chigi. Il segretario generale del Conapo, Antonio Brizzi, è in sciopero della fame da una settimana per sensibilizzare sul problema delle retribuzioni da fame che il decreto non tocca minimamente. E’ stato colto da malore proprio mentre protestava in divisa davanti al Viminale,  facendo la spola tra i palazzi del governo e del Parlamento in difesa dei diritti  dei suoi colleghi Antonio Brizzi:  è stato soccorso dai suoi stessi colleghi per uno svenimento e poi trasportato in ambulanza al policlinico Umberto I, dove si trova tutt’ora sottoposto agli accertamenti sanitari.

Si protesta con sit-in simultanei in tutte le province d’Italia. Nel mirino delle contestazioni c’è la disparità di retribuzione con gli altri impiegati pubblici del cosiddetto “comparto sicurezza”: con l’approvazione del decreto, spiegano i rappresentanti della sigla sindacale Conapo, “le retribuzioni sarebbero di 300 euro inferiori a quelle della polizia, con cui pure i pompieri condividono lo stesso ministero”. Va peraltro precisato che questa differenza è di 300 euro per le qualifiche più basse, ma sale fno a triplicare per i gradi più alti. I Vigili del fuoco contestano le disparità di trattamento anche in materia previdenziale e di carriera. I sindacati chiedono di essere ricevuti in Prefettura per consegnare al rappresentante del governo sul territorio le richieste per il premier Gentiloni e per i ministri Minniti e Madia di stanziare maggiori fondi per risolvere la grave disparità di trattamento. Chiedono che all’interno del decreto sia inserito un preciso vincolo di legge affinché le risorse finanziarie, qualora insufficienti all’equiparazione, siano destinate esclusivamente al personale in divisa del dei Vigili del fuoco che ha funzioni operative, sino ad avvenuta equiparazione con gli altri corpi. In tutte le emergenze i Vigili del Fuoco sono presenti in maniera costante e silenziosa, prestando soccorso con dedizione e con spirito di abnegazione, considerati eroi e angeli nei momenti drammatici, ma, una volta spenti i riflettori, ci si dimentica delle tragedie e di chi ha rischiato la vita per aiutare e, in molti casi, salvare la vita.

E’ stato colto da malore proprio  mentre protestava in divisa davanti al Viminale, dopo 8 giorni di sciopero della fame facendo la spola tra i palazzi del governo e del Parlamento in difesa dei diritti dei vigili del fuoco: Antonio Brizzi, segretario generale del Conapo, il sindacato autonomo di categoria, è stato soccorso dai suoi stessi colleghi per uno svenimento e poi trasportato in ambulanza al policlinico Umberto I, dove si trova tutt’ora sottoposto agli accertamenti sanitari. “Ha ripreso conoscenza e sta meglio -riferiscono fonti del Conapo- ma è testardo, insisteva per tornare subito in piazza vuole parlare con il ministro Minniti in merito al decreto sui vigili del fuoco che il consiglio dei ministri dovrà approvare a giorni. Ha detto che non si darà pace sino a che non riuscirà a dare ai vigili del fuoco, oggi sottopagati di 300 euro al mese rispetto agli altri corpi, la stessa dignità lavorativa che hanno tutti gli uomini in divisa dello Stato”. “E’ stanco delle falsità dei politici che ci lodano quando salviamo vite umane ma ci mancano di rispetto quando si discute di stanziamenti”, concludono.

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Fonte Il Fastidioso

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