Basta menzogne. L’acqua è e rimarrà pubblica

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Di Ugo Grassi

Una delle stelle del MoVimento 5 Stelle simboleggia l’acqua pubblica. Ebbene, l’acqua è pubblica e tale rimarrà.
In questi giorni circolano delle notizie assolutamente false secondo cui noi avremmo permesso la privatizzazione dell’acqua. Queste notizie nascono da una profonda disinformazione, da un’assenza di conoscenza del nostro ordinamento e della normativa attualmente in vigore.
Chiariamo subito che l’Eipli, l’ente che si avvia alla chiusura e che sarà sostituito da una società per azioni, già oggi, sebbene ente pubblico, non è proprietario delle fonti, non è proprietario delle strutture che servono per l’erogazione del servizio.
I fiumi, i laghi e i torrenti sono patrimonio indisponibile, il che vuol dire che sono dello Stato o degli enti pubblici territoriali.
Questo ente pubblico, che funziona male, con una grande dispersione di denaro pubblico, è assolutamente inadeguato a svolgere il suo compito. Ma questo ente pubblico non è il proprietario di questi beni, si limita a gestire le strutture che forniscono acqua ai territori della Campania, della Puglia e della Basilicata.
Già da tempo è in atto un procedimento normativo che porterà alla nascita di una società per azioni a capitale interamente pubblico. Il merito del MoVimento 5 Stelle è stato quello di inserire un emendamento che esclude in radice la presenza dei privati in questa società per azioni. Quindi, malgrado ciò che hanno raccontato, non è una S.p.a. scalabile, non è una S.p.a. destinata a dividere gli utili tra i soci, non è una S.p.a. che sarà colonizzata dai privati. In realtà – e chi conosce un po’ di diritto amministrativo lo sa bene – si tratta di un ente pubblico strumentale a tutti gli effetti, malgrado abbia un abito di tipo privatistico.
Grazie a questa società per azioni in mano pubblica noi contiamo di migliorare l’efficienza nella gestione di queste risorse, ma quello che è più importante, a dispetto di ciò che hanno raccontato, è che all’esito di questa sequenza di norme e di regole l’acqua rimarrà dov’è.
L’acqua è pubblica e rimarrà un bene pubblico.

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Fonte Parlamento

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