I diritti digitali

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Il tema della cittadinanza digitale è un tema molto importante perché è una componente fondamentale della cittadinanza. E i diritti digitali che la compongono meritano particolare attenzione.

I diritti digitali si possono suddividere in due categorie:

  • Diritti completamente nuovi, nati dalle evoluzioni tecnologiche.
  • Diritti esistenti, che devono essere rivisti e ridefiniti alla luce delle tecnologie che si sono diffuse.

Seguendo un percorso che aveva aperto Stefano Rodotà negli anni ‘90, dobbiamo cercare di capire in cosa consistono questi diritti e quale sia la formulazione più concisa, ma efficace, per poterli definire. Una volta fatto questo, viene la parte più difficile: cosa fare concretamente affinché questi diritti siano esigibili e non semplicemente dei diritti che appartengono alle dichiarazioni.

Questa è la sfida che ci attende: diffondere la conoscenza e soprattutto tradurre in pratica queste dichiarazioni con iniziative governative, con interventi di privati o addirittura modifiche costituzionali che portano al rango più elevato determinati nuovi diritti o affinamenti di diritti esistenti.

Come farlo?

Capendo che la tecnologia è politica, che i diritti digitali sono politici, che non sono una questione tecnica e strumentale, ma sono una questione che va al cuore del nostro essere cittadini, al cuore del nostro vivere insieme: ovvero la politica.

 


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