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IL VACCINO E LA SANITÀ DEL PIL I malati oncologici, i cronici, i più fragili ed i pensionati possono aspettare. Tanto loro non p…

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IL VACCINO E LA SANITÀ DEL PIL
I malati oncologici, i cronici, i più fragili ed i pensionati possono aspettare. Tanto loro non producono.
La strategia di vaccinare chi è produttivo per poi autorizzare un “liberi tutti” mentre chi è fragile rimane a casa, é un pensiero stupido ed eticamente inaccettabile.
Ma di stupidaggini, come quella di portare positivi nelle RSA ed accendere un fiammifero nel pagliaio, ne abbiamo ascoltate fin troppe in Lombardia.
Le abbiamo vissute sulla nostra pelle…
I lombardi sono pieni di bruciature.

Ma smontiamo passo per passo questa folle idea:
Se circondati da persone vaccinate, le persone con sistema immunitario debole, possono essere protette e godere dei benefici dell’immunizzazione degli altri.
Ma per ottenere questo risultato occorre arrivare ad una copertura vaccinale alta, (stima che debba essere vaccinato almeno il 65-70% della popolazione).
È evidente che non riusciremo “a vaccinare tutti i lombardi entro giugno”, come millanta Bertolaso.

Finora la campagna di vaccinazione anti-SARS-CoV-2 ha dato la precedenza al personale sanitario e ai residenti delle residenze sanitarie assistite.
Secondo il piano nazionale, dopo gli over 80, i vaccini via via, saranno offerti a tutta la popolazione ma si dovrà privilegiare le categorie più fragili.

Ecco alcuni dati a nostra disposizione:
L’età media dei decessi dovuti a Covid-19 é 81 anni con una percentuale del 1, 1% negli under 50. Il 3,1% non presentava altre patologie.

Inoltre, alcuni studi hanno evidenziato che i pazienti che ricevono immunoterapia, per lo più a causa della coesistenza di comorbidità e di fattori di rischio, hanno purtroppo maggior probabilità di incorrere in complicanze da COVID-19.

È stato analizzato il rischio di eventi che aggravano il quadro clinico,
tra pazienti oncologici che hanno contratto l’infezione da SARS-COV-2 e pazienti non oncologici: in Europa: 22% vs. 14%.
È emerso inoltre che soprattutto i pazienti con neoplasia ematologica sono a maggior rischio.

Le evidenze scientifiche dimostrano inequivocabilmente che non possiamo ignorare chi presenta disabilità, insufficienza polmonare, malattie cardiovascolari o altre patologie che espongono ad un maggior rischio.

Ogni giorno pensiamo di aver toccato il fondo…invece le affermazioni di chi Governa la Lombardia sono sempre peggio.

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Fonte Dario Violi on Facebook

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