Io c’ero! E ci sarò!

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Ho partecipato, durante la scorsa settimana, a molte riunioni online per la preparazione degli Stati Generali.

E devo ammetterlo non solo con orgoglio, ma anche con un briciolo di commozione. La commozione di chi ha visto molte persone contribuire all’elaborazione di un progetto che non vuole fare solo gli interessi di un Movimento, ma migliorare questo Paese.

Ho sentito molte idee, ho ascoltato molti pareri, mi sono confrontato anche con pareri diversi dai miei che mi hanno aiutato a riflettere maggiormente ed in alcuni casi aiutato a modificare il mio parere, in altri a rafforzarlo. Un vero e reale momento di partecipazione democratica che solo il M5S riesce a creare.

Perché quella che molti non hanno ancora capito è proprio questa possibilità: quella di confrontarsi, esprimersi, contribuire all’interno di un percorso democratico che non giudica a priori il tuo pensiero, ma che ti permette di confrontarlo con quello di molti altri e farti riflettere sulla sua praticabilità oppure sul miglioramento dello stesso.

Si cresce, nel M5S, e non solo come persone, ma proprio a livello di pensiero. Cosa si perdono, i detrattori!

Ovviamente non mi sono ritrovato in accordo su tutto, molte cose non erano nella mia logica e fuori dalla portata della mia visione di conduzione delle battaglie politiche. E quindi?

Quindi niente! E’ il MIO Movimento, qualcosa di cui sento far parte indipendentemente dalle differenti visioni che si possono avere in un determinato momento.

Decideranno per A rispetto alla mia proposta di B? Io la accetterò, ma sanno già da ora che continuerò a rompergli le balle con la mia proposta B. In ogni discussione sapranno già come la penso ma questo non mi escluderà dal dibattito e dal confronto. Che in alcuni momenti potrà anche essere aspro, ruvido, duro, come è giusto che sia tra chi lotta per degli ideali come i nostri.

Per tutto questo GRAZIE!

Perché poi, alla fin fine, le battaglie che sono in grado di condurre io riguardano principalmente il mio territorio, i miei tombini, i miei marciapiedi, gli alberi del viale e la connessione ad internet troppo lenta o assente. E so che NESSUNO, anche quelli della proposta A, mi abbandonerà mai in queste lotte.

Un mio personale ringraziamento va a Gianmarco Corbetta, Giovanni Currò e a Dario Violi che per l’ennesima volta si sono sbattuti ed hanno dedicato il loro tempo ad organizzare e a seguire i nostri lavori.

E a tutti i partecipanti.

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