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Ma in che mani siamo?

Tempo di lettura: 3 minuti

Abbiamo avuto modo di assistere come gruppo de La Valletta 5 Stelle  al Consiglio  dell’Unione dei Comuni della Valletta del 31 luglio, oltre a quello del Comune del 30.

Dobbiamo ammettere che siamo usciti alquanto sconfortati ma altrettanto convinti che nell’Amministrazione della nostra cittadina qualcosa DEVE cambiare.

C’erano 8 punti in questione, alcuni dei quali relativi ad assestamenti di bilancio.

Poi si è parlato del DUP (Documento Unico di Programmazione) che è praticamente l’elenco delle cose che l’Amministrazione si impegna a fare nel prossimo triennio. E cosa sentiamo? Le stesse cose che ci sentiamo dire da anni, le cose che sono sempre state dette e mai fatte: la via Brusadelli, le piste ciclabili, la sistemazione del Molgoretta…..e la Villa Sacro Cuore. Le stesse cose promesse in campagna elettorale. Siamo fermi ancora lì! Niente che riguardi le barriere architettoniche, eventi per la cittadinanza, strutture per giovani ed anziani! Nessuna attività che crei qualcosa di virtuoso, dinamico, vivace.

A parte che la spesa per Villa Sacro Cuore è già passata a 4.400.00 euro. A parte che il mutuo di 2.500.000 euro non è stato ancora chiesto (sì certo per problemi con la Sovraintendenza etc, etc , etc e bla bla bla); a parte che questo mutuo e relative rate sono già stati messi nel bilancio di previsione, ma che non essendo stato ancora acceso e la presunta rata rientra come “entrate straordinarie” (mah!); a parte che i soldi spesi direttamente dal Comune de La Valletta Brianza sono diventati 1.900.000 euro (e i famosi  500.000 euro della Fondazione Cariplo?); a parte che la rata annuale sfiora i 500.000 euro; a parte ciò che c’è da dire su questo progetto, e che diremo con forza da Settembre, a parte tutto ciò, abbiamo assistito ad un dibattito surreale.

Anche se l’argomento non era in discussione, si è acceso un vivace dibattito sulla destinazione d’uso della Villa Sacro Cuore dopo la ristrutturazione: il Polo Unico Amministrativo fortemente voluto solo, a quanto pare, dal gruppo consiliare Noi La Valletta che, non avendo nessuna opposizione, continua imperterrito a proporne la completa ristrutturazione per una destinazione d’uso del tutto deleteria.

Non sono mancate accuse al Sindaco Efrem Brambilla che ha evidenti perplessità sulla faccenda anche se ha dovuto precisare che il dibattito interno al suo Consiglio Comunale è secretato e quindi non può emergere una posizione ufficiale.

Ma quella che è emersa è stata l’assoluta tracotanza di alcuni consiglieri di Noi La Valletta che, a quanto pare, disinteressandosi totalmente sia dell’ordine del giorno, sia delle posizioni del Sindaco Efrem Brambilla, sia soprattutto dei dubbi della cittadinanza (girassero un po’ a chiedere per il paese….), continuano a sostenere che questa ristrutturazione si deve fare e per fare il Polo Unico Amministrativo. Insomma una questione di principio alla faccia del buon senso sostenuta solo dal fatto che questo punto era nel loro programma elettorale.

Poco ha importato che il Sindaco Efrem Brambilla facesse notare che c’è stato un difetto di “procedura” ovvero che, ragionevolmente, prima si sarebbe dovuto trovare l’accordo politico sulla destinazione d’uso e poi, una volta raggiunto, parlare di Polo Unico Amministrativo e non il contrario.

Ma la cosa a nostro parere più grave di tutte è stata l’affermazione di un consigliere comunale: “Noi ristruttureremo la Villa Sacro Cuore con la finalità di creare il Polo Unico Amministrativo. Poi chi ci vuole stare…..”

Cioè 4.400.000 euro per creare un “qualcosa” che non trova l’accordo dei Comuni dell’Unione. Siamo all’assurdo!

Insomma quella che dovrebbe essere una maggioranza all’interno dell’Unione, ci è sembrata più una opposizione alle posizione del Sindaco di Santa Maria Hoé che si è visto costretto a ribadire quali sono le competenze dell’Unione e quali quelle dei singoli Comuni.

Poi sono stati discussi altri punti e tra questi la creazione di un’area cani (a Rovagnate dove?) ed un regolamento per gli esercizi commerciali con accordi e limitazioni di orari nel segno del rispetto civico per il vicinato (e così quel già poco che c’è rischia di sparire).

Ma su questi punti ci soffermeremo maggiormente quando avremo la possibilità di leggere i relativi regolamenti.

Insomma, siamo rimasti basiti e siamo sempre più convinti che uno dei nostri compiti principali sarà quello non solo di informare i cittadini, ma di invitarli a partecipare attivamente al fine di vedere come vengono mal gestite le cose nel nostro Comune e all’interno dell’Unione.

Sempre che ce ne sia bisogno perché della mala gestione ci pare che siano già tutti convinti.

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