Magistrati arrestati: Ancora ombre sul PD renziano, altro che rinnovamento (15-01-2019)

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“Dall’inchiesta che ha condotto all’arresto dei magistrati Savasta e Nardi emergerebbe – stando a quanto riportato oggi da articoli di stampa – ancora una volta l’ombra di una connessione con il Partito Democratico. Ci sarebbero, dunque, di nuovo uomini dell’ex governo Renzi sullo sfondo di episodi legati a scambi di favori e giri di mazzette.

Dopo il rinvio a giudizio nel caso Consip, l’ex sottosegretario Lotti in questo caso veste i panni dello smemorato: “Non ricordo”, è ciò che avrebbe risposto agli inquirenti a proposito del suo incontro con il magistrato Savasta e Luigi Dagostino, ex socio di Tiziano Renzi che tramite quest’ultimo avrebbe fissato l’appuntamento. Chi ricorda perfettamente tutte le malefatte del PD renziano però – ne siamo sicuri – sono gli italiani.

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Gli attuali vertici del PD affermano come un mantra che in vista delle europee hanno una forte voglia di rinnovamento. E allora perché, invece di tacere, non prendono le distanze da Renzi junior, Renzi senior e Luca Lotti? Il ruolo della politica è anche quello di tutelare i cittadini dai comportamenti che danneggiano la parte sana della società, altrimenti diventa complice”. Così in una nota Francesco Silvestri, vice presidente del Gruppo MoVimento 5 Stelle alla Camera dei Deputati.

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Fonte Parlamento

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