NON È BASTATA LA BREBEMI ADESSO CI RIFILANO IL BIS SULLA CREMONA/MANTOVA E noi cittadini paghiamo, sempre. Errori di progettaz…

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NON È BASTATA LA BREBEMI
ADESSO CI RIFILANO IL BIS SULLA CREMONA/MANTOVA

E noi cittadini paghiamo, sempre.
Errori di progettazione, ritardi, promesse e annunci.
30 anni di bluff, pagato a caro prezzo.

La Cremona/Mantova, è un’autostrada fantasma, con 8km di buco in mezzo.
La giunta lombarda, ha già stanziato 109,8 milioni ma non basta.
Adesso potrebbe accollarsi tutti gli oneri di realizzazione stimati in 883 milioni per 66,3 chilometri.

Non hanno fantasia lo schema è sempre lo stesso: soldi pubblici sperperati per opere economicamente insostenibili (senza contare l’impatto ambientale).

Siamo per l’ennesima volta davanti al rischio di BISsare i disastri della #Brebemi, la nuova autostrada Brescia-Bergamo-Milano costruita per l’Expo, che secondo il sostituto procuratore antimafia Roberto Pennisi fu realizzata con “l’unico scopo di interrare rifiuti”.

Il 30 novembre 2011 proprio la scoperta di scorie di fonderia sotto la BreBeMi portò ad alcuni arresti, tra i quali quello dell’allora vicepresidente della Lombardia Franco Nicoli Cristiani (Pdl), che nel 2014 patteggiò 2 anni per una tangente da 100 mila euro. Nell’azionariato di Stradivaria, insieme ad Autostrade Centro Padane (che ha oltre il 59%) e a CoopSette, finita in liquidazione nell’ottobre 2015, con il 12% c’è Profacta, spa del gruppo bresciano Faustini attivo nelle cave, discariche e costruzioni stradali. Profacta era titolare di una discarica da 80mila metri cubi di amianto autorizzata nel 2009, sequestrata nel 2012 e oggetto di rinuncia nel 2015.

Nel bilancio 2019 di Stradivaria, a fronte di 20 milioni di capitale e perdite per 3,5, le immobilizzazioni valevano 15,2 milioni, 4 dei quali per i terreni e il “campo base” e 9,5 per il progetto e i piani finanziari. Insomma, i soci potrebbero guadagnare grazie al rimborso di 25 milioni.

È ciò che è riuscito a Sarc, società di Vito Bonsignore e altri soci fondata nel 2014 che ad agosto 2020 ha venduto per 36 milioni all’Anas il progetto dell’autostrada Ragusa-Catania. Ora Ilia Or-Me, altra società dei Bonsignore, chiede 180 milioni per vendere al concessionario pubblico il progetto della Orte–Mestre.
Il nuovo business delle autostrade, più che costruirle e gestirle, pare dunque quello di vendere a peso d’oro progetti faraonici.

Tutto questo è politicamente indecente
Il centrodestra non ha altra visione.

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Fonte Dario Violi on Facebook

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