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Oggi la nostra Tiziana Beghin è stata intervistata a la Repubblica. Ecco qui il testo integrale 👇 ❓ Beghin, secondo lei liberar…

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Oggi la nostra Tiziana Beghin è stata intervistata a la Repubblica. Ecco qui il testo integrale 👇

❓ Beghin, secondo lei liberare i vaccini dai brevetti potrebbe essere una soluzione per accelerare la campagna vaccinale contro il coronavirus e avviare una produzione di massa a livello europeo?

Ormai è evidente a tutti che con il Coronavirus dovremo convivere anche nei prossimi anni. L’efficacia del vaccino viene meno dopo pochi mesi, servono dunque richiami mentre molti Paesi poveri non hanno ancora iniziato la campagna di vaccinazione. Il rischio è di arrivare impreparati. Va data assoluta priorità alla produzione e distribuzione del vaccino e solo liberando le restrizioni della proprietà intellettuale riusciremo a rispondere ai futuri bisogni. Una produzione di massa a livello europeo è una esigenza di salute pubblica perché solo cosi riusciremo a prevenire la nascita di nuove e più pericolose varianti.
Le aziende farmaceutiche produttrici dei vaccini però non sono d’accordo sulla possibilità di sospendere i brevetti.
Loro temono che la sospensione dei brevetti possa frenare la ricerca contro le possibili varianti, ma dietro questa giustificazione temo possano nascondersi egoismi inaccettabili. La nostra proposta, approvata in una mozione alla Camera dei Deputati, non è giacobina: prevede, al contrario, un risarcimento per le case farmaceutiche per la cessione dei diritti e ha le basi legali nell’accordo TRIPs sulla proprietà intellettuale che prevede proprio la sospensione in caso di pandemia. Infine, ricordo che la ricerca dei vaccini è stata lautamente finanziata con i soldi pubblici, ma oggi purtroppo i profitti sono solo privati.

❓ Astrazeneca, le consegne delle dosi inferiori rispetto a quanto era stato concordato. Secondo lei, sui vaccini l’Ue ha commesso degli errori?

L’Unione europea era partita bene perché aveva coordinato gli acquisti dei vaccini e la stesura dei contratti con le case farmaceutiche per conto di tutti gli Stati membri. Così facendo ha evitato una pericolosa guerra, tutta europea, sui vaccini in cui avrebbe regnato la legge del più forte. Poi però qualcosa non ha funzionato. Il meccanismo si è inceppato e lo dimostrano i fatti: i ritardi e le inadempienze delle case farmaceutiche, le esportazioni beffa e le dosi nascoste nei magazzini, la produzione europea che non decolla. AstraZeneca ha consegnato appena un quarto delle dosi negoziate mettendo in crisi la campagna vaccinale europea. Condivido la mossa della Commissione di promuovere un’azione legale. Va fatta chiarezza.

❓ Domani, 30 aprile è fissata una nuova riunione del Wto (organizzazione mondiale del commercio) dove persiste un gruppo di paesi – Usa, Ue, Gran Bretagna, Svizzera, Giappone – che bloccano il processo sull’universalità dei brevetti sui vaccini. Potrebbero esserci delle novità?

Lo spero. I vaccini non sono un affare per pochi, ma un diritto di tutti perché salvano vite umane. La Commissione europea ha appena chiuso un accordo di acquisto di 1.8 miliardi di nuove dosi Pfizer che serviranno per le campagne vaccinali dei prossimi anni. Il primo ministro bulgaro Borisov si è fatto scappare che il prezzo pattuito è il 63% superiore a quello stabilito la scorsa estate. È vero? Perché? Ci sono tanti validi vaccini che si possono oggi reperire sul mercato, quest’aumento è dunque ingiustificato persino alle leggi del mercato, figuriamoci a quelle dell’etica.
La posizione Usa, ad esempio, è cambiata, ora più a favore allo stop dei brevetti. Con la segretaria al Commercio di Biden Tai che ha detto che case farmaceutiche devono fare “sacrifici”.

❓ Lei cosa ne pensa, anche paragonando la situazione con l’Europa?

Le parole della segretaria al Commercio Katherine Tai rappresentano una timida apertura all’appello di 100 premi Nobel e 75 ex Capi di Stato al Presidente degli Stati Uniti Joe Biden per la sospensione dei diritti dei brevetti sui vaccini. Io troverei davvero paradossale che gli Usa, la patria del liberismo, scavalcasse sul campo della solidarietà l’Europa, dove regna il welfare state. Auspico che il Commissario europeo al Commercio Dombrovskis prenda posizione su questo tema. Le richieste di India e Sud Africa non sono peregrine. La salute dei cittadini viene prima degli interessi e dei profitti di Big Pharma.

❓ Oggi invece è stato bocciato il voto al Parlamento europeo sull’emendamento che chiede espressamente di aiutare l’India sui vaccini, liberandoli dai brevetti.

Trovo assurdo voltare le spalle a chi ha bisogno. L’India è al collasso. Servono vaccini per salvare vite umane e prevenire la nascita di nuove pericolose varianti. Il prossimo 21 maggio a Roma si terrà il Global Health Summit che metterà attorno allo stesso tavolo le 20 economie più grandi del Pianeta. Questa è l’occasione giusta per dimostrare solidarietà a tutti gli altri Paesi in difficoltà come l’India. L’egoismo si ritorce sempre contro.

❓ Pensa che con il governo Draghi il nostro Paese abbia ingranato sulla campagna di vaccinazione? Siamo sulla strada giusta?

Il governo Draghi ha continuato il lavoro già impostato dal precedente governo Conte. I problemi maggiori non si sono riscontrati nell’amministrazione centrale, ma in periferia. L’iniziale flop della campagna vaccinale in Lombardia, Calabria e Sardegna è stato evidente e su questo mi aspetterei un mea culpa da parte delle Regioni amministrate dal centrodestra. Io sono ottimista. Le dosi arrivano e la macchina organizzativa è ormai oleata.

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Fonte MoVimento 5 Stelle Europa on Facebook

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