PARTITO UNICO LEGA, FORZISTI + MATTEO RENZI. PER IL QUIRINALE LA CASELLATI CONFIDA IN LORO I bookmakers non la quotano ancora,…

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PARTITO UNICO LEGA, FORZISTI + MATTEO RENZI.
PER IL QUIRINALE LA CASELLATI CONFIDA IN LORO

I bookmakers non la quotano ancora, ma lei ci crede.
La Casellati intende giocarsela eccome per il soglio quirinalizio e ha fede: Dio, Patria e soprattutto Famiglia, la sua.
Lei si duole per le critiche ma più che altro non si spiega perché non sia ancora un’icona nazionalpopolare, almeno come la Carrà.
Per non sbagliare se la piglia con i portavoce che rottama uno dopo l’altro anche se, poveretti, loro responsabilità per la cattiva stampa proprio non ne hanno.

Se non è amata è piuttosto colpa dei voli di Stato che ha usato come taxi durante l’emergenza Covid.
O per la storiaccia del vitalizio che le era stato prima negato per gli anni trascorsi al Csm, salvo vederselo, guarda un po’, assegnare quando invece era ascesa allo scranno più alto a Palazzo Madama.

Il fatto è che risultano indigesti i modi da carabiniera: “Non accetto lezioni da nessuno sulla conduzione dell’Aula”, “decido io”, “non accetto strumentalizzazioni” grida spesso brandendo la campanella d’ordinanza ché le intemperanze – e anche meno – la irritano a morte.

Ma è un sentimento ricambiato: certe sue acrobazie sulla gestione del calendario dei lavori come per il ddl Zan hanno fatto venire l’orticaria a chi l’accusa di essere rimasta di parte. Come al tempo in cui, partigiana di Silvio, ci dava sotto con le leggi ad personam o picchettava l’ingresso di Palazzo di giustizia a Milano ritenuto il covo dei magistrati ostili a B.

La Casellati presidente della Repubblica potrebbe allettare il centrodestra, ma anche Matteo Renzi che, si sa, ama sparigliare. Casellati lo stima e soprattutto lo ritiene capace di qualunque mandrakata.
Soprattutto si farebbe guida di quella rete dei moderati che Denis Verdini, amico di Renzi e suocero di Salvini, aveva tentato di sublimare già nel 2016 con quel partito della Nazione poi mai nato.

Spera dunque Casellati nei buoni uffici del leader di Italia Viva, ma anche nel feeling che quest’ultimo ha con l’altro Matteo. Con il quale lei stessa coltiva eccellenti rapporti: è merito suo se l’affaire Metropol del tandem Salvini-Savoini non è mai sbarcato in aula.
(da un art. di I. Proietti)

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Fonte Dario Violi on Facebook

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