Rassegna Stampa M5s: “Angelo Baiguini – Bisogna ridare ai nostri giovani l’orgoglio di fare parte di questo Paese” di Franca Gerosa – Giornale di Merate

Tempo di lettura: 5 minuti

Intervista di Franca Gerosa ad Angelo Baiguini pubblicata sul Giornale di Merate di oggi, martedì 20 febbraio 2018.

“Angelo Baiguini – Bisogna ridare ai nostri giovani l’orgoglio di fare parte di questo Paese”

di Franca Gerosa

E’ un moto di orgoglio quello che chiede Angelo Baiguini, candidato del Movimento 5 Stelle al Collegio uninominale della Camera di Merate.
«Bisogna ridare ai nostri giovani l’orgoglio di far parte di questo Paese. Ho passato quasi quarant’anni a raccontare i problemi del nostro territorio e ad ascoltare persone che ci hanno fatto credere di avere la bacchetta magica… ma non è mai cambiato nulla, se non in peggio. Ora è tempo di scendere in campo per capire se davvero questi problemi sono irrisolvibili o se è il sistema che è incapace di risolverli. O ammettiamo che questa organizzazione è fallimentare, e riusciamo a dare uno slancio al Paese coinvolgendo soprattutto i giovani, altrimenti rischiamo solo di lasciare loro un debito pubblico spaventoso e un grande mucchio di spazzatura che non sappiamo più come smaltire. Non farò, a differenza d’altri, visite pastorali in fabbriche e aziende per raccontare la mia ricetta o quella dei 5 Stelle in cambio di voti. La gente, i cittadini, gli imprenditori hanno già nelle loro mani le soluzioni, ma nessuno li ascolta o li interpella, eccetto che alla vigilia delle elezioni. Ecco perché il nostro motto è: “Partecipa, scegli, cambia”. Se sarò eletto, porterò la loro voce nei centri di potere da cui fino ad ora tutti noi siamo stati esclusi».
Baiguini, 60 anni appena compiuti, storico direttore editoriale di un gruppo di giornali locali, tra cui il Giornale di Merate, è padre di quattro figli e nonno di due nipoti. Il suo pensiero non può che tornare ai giovani «che sono il nostro futuro, ma che non rispettiamo».
«E’ rispettare uno studente convocarlo in università per un esame alle 8 del mattino, lasciarlo seduto in corridoio per terra sino alle 17 per poi dirgli di tornare la settimana successiva perché non c’è più tempo? O ripetergli come un mantra che tanto per lui in questo Paese non c’è futuro?».
L’Italia fa poco o niente per i suoi giovani?
«Vanno all’estero per lavorare, ora vanno all’estero anche per studiare, perfino in Romania e in Polonia, i vituperati Paesi dell’Est. Anche i nostri pensionati scappano all’estero per difendere la loro pensione… Il nostro non è un Paese per vecchi, ma neppure per giovani».
Quindi cosa propone il Movimento 5 Stelle per invertire la rotta?
«In primo luogo di semplificare la giungla delle leggi e di ridurre la burocrazia e la pressione fiscale. Molto si potrà fare anche investendo sui nuovi lavori, sulle nuove tecnologie e sulla Green economy, l’economia del riciclo dei rifiuti, con la quale si potrebbero creare nuovi posti di lavoro».
La tutela dell’ambiente è uno dei capisaldi del Movimento.
«Ormai viviamo in una delle zone più pericolose, per la salute, d’Europa, tra inquinamento atmosferico, amianto, traffico e forni inceneritori. Il che spiega come mai sempre più persone si ammalano di cancro, malattie cardiache e cardiocircolatorie. Investire bene significa avere più lavoro e più salute».
Abbiamo anche un grande problema di trasporti.
«Il nostro è uno dei territori tra i più urbanizzati e industrializzati d’Italia e siamo prigionieri del nostro stesso sviluppo. Credo che uno dei temi più urgenti da risolvere sia quello dei pendolari. I martiri del terzo Millennio. RFI non è più interessata alle linee ferroviarie secondarie, ma è concentrata sull’Alta velocità che è molto più redditizia. Dobbiamo cambiare i gestori delle linee locali e trasformarle in Metropolitane, che sfruttino i tracciati esistenti. Si potrebbe così risolvere una volta per tutte i problemi della tratta Lecco – Milano. L’unica cosa che è aumentata con il raddoppio ferroviario tra Carnate e Lecco è il costo del biglietto».
Non che le strade siano meglio.
«Da decenni sento parlare di Pedemontana, di nuovi ponti sull’Adda e della Lecco – Bergamo. La realtà dei fatti è sotto gli occhi di tutti. Cisano e Pontida sono prigionieri del traffico e dell’inquinamento, e purtroppo la loro non è una situazione isolata. La mobilità sostenibile è uno dei capisaldi del Movimento Cinque Stelle, come la salute e l’incolumità dei cittadini: questi sono temi per noi non negoziabili».
Il Movimento vuole anche il superamento della Legge Fornero.
«Oggi c’è troppa flessibilità in ingresso nel mondo del lavoro e troppa rigidità in uscita. Vogliamo dare più libertà a chi vuole progettare il proprio futuro e consentire ai giovani di inserirsi con più facilità. Sia la Pubblica Amministrazione, sia le imprese, infatti, hanno bisogno di uno svecchiamento che garantisca loro efficienza e competitività. Per combattere gli effetti distorsivi di ciò che è stato fatto negli ultimi anni è necessario rivedere l’età pensionabile. E’ necessario un piano organico che comprenda varie opzioni».
In questo momento tutti stanno dando le loro ricette promettendo detassazioni, redditi garantiti, assegni per ogni figlio, di tutto e di più.
«A dire il vero si sono messi tutti insieme nel tentativo di vincere mettendo però già le mani avanti, cioè affermando che se non si riuscirà a formare il governo si dovrà tornare alle urne. Nessuna vergogna nel dire agli italiani che si potrebbe dover tornare a votare una seconda volta. Berlusconi e Salvini si sono messi insieme e ogni giorno scoprono cose nuove che li dividono anziché unirli. A Merate ci sono due sedi di Forza Italia (anche se è risaputo chi ha lavorato per il territorio): neanche i membri di uno stesso partito riescono a stare nella stessa stanza. Il nostro Movimento ha delle regole precise, ha un suo candidato premier. Nel centro destra invece ogni giorno sentiamo Salvini dire che il premier sarà lui, Berlusconi sostenere che lo svelerà solo prima del voto e la Meloni affermare che sarebbe ora di avere un premier donna…».
Accusano il Movimento di voler mantenere le persone al bar con il reddito di cittadinanza.
«Si tratta di una misura proattiva e non assistenziale. La finalità è quella di garantire alle persone che vivono sotto la soglia di povertà un reddito minimo. Con due obiettivi: restituire loro una vita dignitosa e ricollocarsi nel mondo del lavoro. Il reddito è infatti condizionato a una serie di obblighi relativi alla formazione, alla riqualificazione e al reinserimento nel mondo del lavoro e nel contesto sociale».
Il suo slogan è «Vota il candidato del tuo territorio».
«Come giornalista ho raccontato per trent’anni i grandi episodi di cronaca, ma anche le trasformazioni e le vicende del nostro territorio, con tutti i suoi problemi e le sue eccellenze. Ho avuto la fortuna di conoscere i piccoli e grandi protagonisti della storia della Brianza, terra di gente semplice, ma caparbia e generosa. Ho difeso senza indugi l’autonomia dell’ospedale San Leopoldo Mandic di Merate e in generale il patrimonio di questo territorio. Ho trascorso la mia vita, personale e professionale, in Brianza e credo di poterla rappresentare nel migliore dei modi».
Cosa intende dire con «Non turarti il naso»?
«Chi vota i Cinque Stelle vota un Movimento che ha un’identità chiara e precisa, e che è espressione dei cittadini per i cittadini. Non un’accozzaglia di partiti vecchi e nuovi, grandi e piccoli, con leader litigiosi e smaniosi di farsi le scarpe, accomunati da un unico obiettivo: accaparrarsi una poltrona».

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Fonte Angelo Baiguini

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