SILEA e i Barbatrucchi

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Peccato non esserci!

Domani sera, giovedì 26 novembre, ci sarà il Consiglio Comunale e purtroppo non ci sarà possibile dare un nostro contributo “ufficiale”, nemmeno come opposizione, sui temi che verranno trattati.

In particolare in relazione al punto 5. SILEA S.p.A. – Modifica dello Statuto – Ampliamento oggetto sociale.

Eh sì, perché se potessimo far sentire la nostra opinione ufficialmente, faremmo notare che, al punto 2 della modifica di detto Statuto viene inserita la dicitura:

– la produzione e la vendita di energia elettrica e di energia termica e biometano, derivante dalla gestione degli impianti di trattamento dei rifiuti;

Esatto, vendita di energia termica.

Che buttata lì così può passare del tutto inosservata ma che in realtà ha un valore ed un significato molto importante.

Prevedere la vendita di energia termica significa “semplicemente” essere determinati a portare avanti l’inutile progetto del termovalorizzatore. Termine che apparentemente suona bene.

Infatti a prima vista “il termovalorizzatore è una tipologia di inceneritore in cui il calore sviluppato durante la combustione dei rifiuti viene recuperato per produrre vapore, a sua volta utilizzato per la produzione diretta di energia elettrica o come vettore di calore” (fonte: Wikipedia).

Ovvero sia un inceneritore che utilizza i suoi forni al massimo per ottenere lo scopo prefissato. In questo caso quello di Valmadrera.

Progetto inutile per il quale SILEA ha accantonato 80 milioni di euro che invece potrebbero essere restituiti ai Comuni e quindi ai cittadini con il quasi azzeramento della TARI.

Ora, se potessimo far sentire la nostra voce, faremmo notare la contraddizione tra il fatto che si vocifera del buon proposito di incrementare la raccolta differenziata introducendo anche una sorta di “tariffazione puntuale” in modo da ridurre i volumi di raccolta indifferenziata (quella che va nel forno, per intenderci) ed il fatto che SILEA si propone di vendere l’energia prodotta, appunto, dai forni. Dove la trova l’immondizia per far andare al massimo i forni se con l’incremento della differenziazione la stessa andrà a diminuire?

Leggiamo da qualche settimana che la stampa locale mette in risalto le dichiarazioni del Sindaco Efrem Brambilla, delegato per l’Unione dei Comuni della Valletta, sul fatto che si sia raggiunto l’87% di raccolta differenziata. Un dato encomiabile e tutto il nostro plauso va all’iniziativa. Leggiamo anche che, sempre a seconda del Sindaco e dei dati forniti da SILEA “non sono aumentati i fenomeni di abbandono indiscriminato di rifiuti rispetto al periodo precedente la sperimentazione” cosa che invece appare in contrasto con le segnalazioni che sempre più frequentemente vengono fatte dai cittadini.

Parallelamente non vengono forniti i dati relativi al tonnellaggio di rifiuti in uscita dalla Piattaforma Ecologica. Sarebbe interessante avere una comparazione tra quanti rifiuti uscivano prima e quanti ne escono adesso. Ma questo dato non è possibile averlo, al momento.

Quindi, in sintesi, se potessimo essere presenti e far sentire ufficialmente la nostra voce, presenteremmo un emendamento per non far approvare il nuovo Statuto di SILEA relativamente alla dicitura vendita di energia termica in quanto essa ci appare come un barbatrucco e non una reale volontà di diminuire l’attività degli inquinanti forni di Valmadrera.

Così come ci opporremmo alla cancellazione della dicitura Il tutto per promuovere lo sviluppo sociale, economico e civile del territorio tra le ragioni sociali di SILEA che fa supporre l’esclusiva volontà di uno sviluppo economico della sola azienda.

Ma dato che non ci siamo, in Consiglio Comunale, nemmeno come piccola opposizione, rilasciamo questo post/comunicato a futura memoria.

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