Stop al cemento sulle coste della Sardegna

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Parafrasando il testo della canzone “L’eccezione” di Carmen Consoli, credo che per quello che sta accadendo in Sardegna da qualche tempo a questa parte calzi proprio a pennello per la Giunta Regionale di Solinas e soci.
Già nel mese di luglio di quest’anno ci fu il tentativo della modifica della legge regionale 20 dicembre 2019 e la legge regionale n. 8 del 2019 in merito all’interpretazione autentica del Piano Paesaggistico Regionale che aveva l’intenzione di raggirare le norme di salvaguardia a discapito della tutela del paesaggio.
In questi giorni la canzone si ripete ed ecco che riappare un disegno di legge, già stato trasmesso al Cal che entro 15 giorni dovrà dare un parere “non vincolante”, che dovrà essere approvato entro il 31 dicembre.
Da una nota Ansa si apprende l’ennesimo tentativo di abbattere i vincoli di edificabilità sulla fascia costiera dei 300 metri.
Una mini legge urbanistica con 21 articoli che resterà in vigore per tre anni, fino al 31 dicembre 2023, proposta in extremis ed infilata nel bel mezzo di una situazione confusa dall’emergenza Covid-19.
Alcune parti del testo potrebbero essere anche condivisibili, in quanto gli standard degli edifici sono cambiati nel tempo ad hanno necessità di avere maggiori spazi attraverso piccoli incrementi, ma leggendo tra le righe non si sta parlando di semplici e minimali interventi, qui si sta parlando di percentuali importanti che, nel caso degli alberghi arrivano sino al 50% oltre la fascia dei 300 metri e del 25% all’interno della fascia dei 300 mt per le strutture costruite prima del 1989.
A far saltare l’attenzione è una norma espressamente anti-Covid-19: “viste le nuove regole sul distanziamento interpersonale, è consentito fino al 50% l’ampliamento delle zone comuni nelle strutture turistico-alberghiere come hall, sale convegni e spazi comuni”.
Più volte mi sono espresso su questa questione, ma mi fa rabbia quando si cerca di sfruttare una situazione di estrema confusione, come quella del Covid-19, per far sì che si ripropongano assalti di Pirati e Bucanieri del cemento che nel passato hanno ricavato oro a palate e che vorrebbero continuare a farlo in futuro attraverso l’aiuto di una maggioranza targata Lega il cui obiettivo è solo quello di Cementificare le Coste della Sardegna con l’auspicio di far ripartire un’economia che non appartiene ai Sardi!

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https://www.ansa.it/sardegna/notizie/2020/11/28/sardegna-piano-casa-verso-via-liberacade-vincolo-300-metri_c84a840b-56c3-454b-8a9b-da65cddf3229.html

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Fonte Ignazio Corrao

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