RENZI È L’ULTIMA PERSONA CHE PUÒ PARLARE DI LAVORO E SUDORE. Renzi è tornato a cannoneggiare il Reddito di cittadinanza. Si st…

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RENZI È L’ULTIMA PERSONA CHE PUÒ PARLARE DI LAVORO E SUDORE.

Renzi è tornato a cannoneggiare il Reddito di cittadinanza. Si stava intervistando da solo, con somma gioia anche di colei che alla sua destra era lì – in via meramente teorica – per porre domande.
Si sa però come funzioni ormai quel che resta del renzismo: null’altro che lunghi monologhi del tramontante Capo, circondato da silenti giannizzeri disposti a tutto pur di farlo sentire ancora Re.
La donna, da Bellanova a Bonetti giù giù fino a chi c’è, in queste meste recite pubbliche è spesso ridotta a un ruolo “ancillare”, ma in pochi tra gli scribi lo notano.

Renzi resta il più odiato nel mondo reale e al contempo il più idolatrato dai giornaloni. (E poi qualcuno si stupisce del fatto che la categoria giornalistica italiana sia tra le più sputtanate nel mondo..).

Il video dello sproloquio di Renzi ha fatto il giro del web, scatenando critiche, insulti e terribili prese per i fondelli: quel che ormai accade ogni volta che Renzi apre bocca. Per l’occasione ha spopolato pure l’hashtag #Renzifaischifo (…)
Sebbene la visione risulti assai indigesta, anche solo per motivazioni prettamente estetiche, si consiglia di guardare quel video.
È infatti emblematica la prossemica del Nostro: stravaccato sulla poltrona, con una canotta bianca drammaticamente attillata che ne esalta la pancia, Renzi si mostra chissà perché gigione e comicamente sicuro di sé. Deve avere degli specchi foderati in ghisa e deve conoscere unicamente sondaggisti ubriachi, altrimenti non si spiega.
Con una dizione particolarmente sconfortante e un’inflessione dialettale che avrebbe indotto Dante a fingersi tutto fuorché fiorentino, l’uomo che doveva smettere con la politica il 4 dicembre 2016, ha avuto il coraggio di dire:

“Il referendum sul Reddito di cittadinanza è una grande operazione educativa e culturale (..) Voglio riaffermare l’idea che la gente deve soffrire… rischiare, provare, correre, giocarsela. Bisogna sudare ragazzi, i nostri nonni hanno fatto l’Italia spaccandosi la schiena, non prendendo i sussidi dallo Stato”.

Al netto di una costruzione semantica agonizzante, l’esortazione a non affidarsi unicamente ai sussidi (per quanto esposta male) è in sé condivisibile.
Solo che Renzi è l’ultima persona che può parlare di lavoro e sudore.
Ma proprio l’ultima.
Ha sudato in vita sua giusto una volta, quando ha perso 6-0, 6-1 contro il Poro Asciugamano nel Circolo Tennis “John Fava” di Rignano sull’Arno. Ed è uno che “invidia” il costo del lavoro al noto filantropo Bin Salman. Con quale coraggio uno così (ancora) parla?

È sconcertante come, ogni volta che ci sia la possibilità di sbagliare tutto, Renzi non si faccia mai sfuggire l’occasione. O ama farsi scrivere i testi da Maria Teresa Meli. O è masochista come nessuno. Oppure ha perso qualsivoglia contatto con la realtà. Sia come sia: non si vedeva un’agonia politica così straziante dai tempi della caduta dell’impero achemenide di Dario III nella battaglia di Gaugamela.

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Fonte Dario Violi on Facebook

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