🟥 GIANETTI RUOTE: NESSUNO TUTELA I LAVORATORI, NEMMENO L’EUROPA Il Giorno di oggi dà notizia della risposta al mio quesito sull…

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🟥 GIANETTI RUOTE: NESSUNO TUTELA I LAVORATORI, NEMMENO L’EUROPA

Il Giorno di oggi dà notizia della risposta al mio quesito sulla vicenda Gianetti Ruote, purtroppo negando che vi sia una responsabilità nella condotta dei concorrenti che possa avere influito sulla decisione finale di licenziare i lavoratori.

📰 Il dipartimento per la concorrenza «non rileva condotte illecite» che abbiano influito sulla chiusura. Sì ai licenziamenti anche dall’Europa: Paul Csiszar, direttore del dipartimento per la concorrenza della Ue, «non rileva condotte illecite» nei passaggi finiti con la chiusura.

CERIANO LAGHETTO di Gabriele Banani
Fuori dalla Gianetti Ruote, sul piazzale dove è allestita la tenda del presidio dei lavoratori, è comparso un cartello che ricorda che quella è proprietà privata. Dopo la sentenza choc del Tribunale di Monza, sale così a mille la tensione fra gli operai rimasti senza lavoro, che temono uno sgombero imminente. A suscitare delusione e rabbia nei lavoratori della Gianetti Ruote che dal 3 luglio sono stati messi all’improvviso fuori dalla fabbrica, è la risposta dell’Unione Europea al quesito posto dal consigliere regionale Marco Fumagalli del Movimento 5 stelle sulla cessione dalla Accuride al fondo Quantum. Paul Csiszar, direttore generale del dipartimento per la concorrenza della Ue, sostiene la correttezza di tutti i passaggi e «non rileva condotte illecite» da parte di concorrenti che abbiano influito sulla chiUsura.

🔻Per Marco Fumagalli «la risposta ricevuta lascia esterrefatti. La Commissione parla di regole della concorrenza, di tutela di mercato e dei consumatori e i lavoratori invece chi e quando li tutela? Permane la sensazione che siano l’ultimo ingranaggio di un meccanismo che sempre più spesso finisce per schiacciarli. È il momento di riportare la questione lavoro al centro dell’agenda politica». Nella lettera di risposta dell’Unione Europea a Fumagalli, a proposito del passaggio di o Delusione e incertezza fuori dalla fabbrica di Cedano Laghetto, presidiata dai lavoratori dal 3 luglio mano di Gianetti Ruote, si ricorda che «la Commissione ha verificato che Quantum avesse le risorse finanziarie per preservare e sviluppare il business Gianetti e ha osservato come Quantum avesse definito un piano commerciale mirato a crescere le attività di Gianetti attraverso un aumento della forza vendita nonché l’espansione delle sue attività in nuovi prodotti e aree geografiche». Una valutazione che non ha trovato corrispondenza con quello che è successo a distanza di soli 3 anni. Sempre secondo quanto scrive Csiszar «pare che la decisione di chiudere lo stabilimento di Gianetti sia dovuta al deteriorarsi delle performance del business acquistato e non vi è indicazione di condotte illecite da parte dei concorrenti tese a favorire la fuoriuscita di Gianetti dal mercato. In tal senso, voglio rassicurarla che la Commissione monitora continuamente il mercato interno per individuare e punire eventuali condotte illecite da parte di imprese attive nel mercato».

🔻Per Fumagalli la vicenda Gianetti mette in luce un «vuoto legislativo». «Occorre un momento di confronto e riflessione, come avvenne negli anni ’70 con lo Statuto dei lavoratori, volto a promuovere nuovi provvedimenti a tutela dei lavoratori e non a privilegiare il mercato e gli imprenditori, come invece fatto con il Jobs Act». Intanto i sindacati hanno già annunciato l’opposizione alla prima sentenza del Tribunale di Monza e l’intenzione di procedere per tutti i gradi di giudizio successivi fino al riconoscimento delle proprie ragioni che sono state ribadite martedì sera nel corso dell’assemblea straordinaria dei lavoratori convocata d’urgenza e alla quale ha partecipato anche il sindaco di Ceriano Laghetto, Roberto Crippa, preoccupato per gli effetti sociali che avrà questa crisi sulle 152 famiglie del territorio coinvolte direttamente, su tutto l’indotto e anche sul futuro della grande area industriale che in caso di abbandono è considerata ad altissimo rischio di occupazione, vista anche la sua posizione isolata e a due passi dalla stazione ferroviaria e dal Parco delle Groane.

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Fonte Marco Fumagalli M5S Lombardia on Facebook

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