L’EX AVVOCATO DELLA LEGA CHIEDE 9,5 A SALVINI L’udienza è fissata per il 16 settembre, quando il giudice del tribunale di Milan…

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L’EX AVVOCATO DELLA LEGA CHIEDE 9,5 A SALVINI

L’udienza è fissata per il 16 settembre, quando il giudice del tribunale di Milano, dovrà decidere su una vicenda che rischia di creare seri problemi finanziari alla Lega.

In estrema sintesi, la questione è semplice:
Lega Nord e Lega Salvini Premier sono o no la stessa cosa?

È a questa domanda che dovrà rispondere indirettamente il giudice. L’udienza nasce infatti da un ricorso presentato lo scorso giugno da Brigandì, ex avvocato di Umberto Bossi e della Lega Nord.
Brigandì chiede al tribunale il sequestro conservativo di 9,5 milioni di euro. Si tratta di vecchie parcelle che, sostiene l’ex legale di Bossi nell’atto di citazione, il Carroccio non gli ha mai pagato, nonostante un contratto stipulato nel gennaio del 2012 tra lui e il Senatùr. Per questo motivo Brigandì chiede al giudice di sequestrare preventivamente la somma totale di 9,5 milioni di euro. L’ex legale di Bossi non si limita però a chiedere di prelevare il denaro dai conti della Lega Nord, cioè dal partito per cui lui ha lavorato per oltre 20 anni, ma punta a ottenerli anche da Lega Salvini Premier, il movimento creato quattro anni fa dall’ex ministro dell’Interno. Motivo? “Lega Salvini Premier, in buona sostanza, è la stessa associazione di Lega Nord per l’indipendenza della Padania”, si legge nell’atto di citazione. A sostegno della tesi Brigandì elenca vari aspetti: la coincidenza delle sedi dei due partiti (a Milano in via Bellerio), il fatto che molti dirigenti di Lega Nord lo siano anche di Lega Salvini Premier, la presentazione alle elezioni del 2018 del simbolo Lega Salvini Premier e dello statuto di Lega Nord, alcune interviste in cui è stato Salvini stesso a dire che esiste una sola Lega. Sostiene Brigandì nel ricorso per il sequestro preventivo: “La contemporanea esistenza di Lega Nord e di Lega Salvini Premier è un escamotage posto in essere al fine di costituire una bad company gravata del debito dei famosi 49 milioni di euro (da restituire in 70 anni e senza interessi), lasciando così la Lega Salvini Premier libera da ogni peso”.

Se la tesi dell’ex legale di Bossi dovesse convincere il giudice, per la Lega sarebbero guai. Perché oltre ai quasi 10 milioni di euro richiesti da Brigandì, potrebbe riaprirsi anche la partita dei 49 milioni di euro.
(di S. Vergine)

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Fonte Dario Violi on Facebook

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